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Ask.fm e la sensazione di Deja-Vu

Ask.fm
Written by Shonel

Ultimamente, su Twitter, vedo sempre più spesso gente che posta il link di Ask.fm invitando i propri followers a far loro domande.

..eppure tutto questo mi ricorda qualcosa, di già visto, di già sentito, di già affrontato..

Ma CERTO! FORMSPRING!
Anche Formspring.me aveva la stessa formula ed era molto molto in voga più di un anno fa.
Ecco perchè la sensazione di Deja-Vu.

Come ogni moda fittizia Formspring è andato sparendo dalle timeline italiche, tanto da dimenticarsene l’esistenza, rimpiazzato dopo mesi e mesi da Ask.fm che non è in alcun modo collegato al primo. Solo due siti diversi che fanno la stessa cosa.
Non è  certo una novità questa, di siti diversi che propongono la stessa cosa, ma  il successo di Ask è sicuramente decretato dalle nuove leve dei social che non avevo vissuto la fase Formspring.

Come anni fa ancora mi domando il PERCHE’ di questa voglia di farsi interrogare, di mettersi in piazza e scrissi un articolo per HwGadget, che posso ripubblicare qui senza temere penalizzazioni SEO dato che è scomparso dai server.

Questo dimostra come la storia, anche su internet, sia ciclica e che Repetita Iuvant.

Leggetelo, meditate e commentate.

FORMSPRING – Perché voler rendere se stessi argomento altrui?

Molto gira nel cosiddetto mondo “social”, (novità, eventi, siti) e spesso è dura star dietro a tutto.
Oramai tutto ciò che è concernente la comunicazione tra persone viene bollata come “social”, perché oggi è questo il termine che attira, mettendo pò in ombra quella
che era il termine “must” fino a qualche anno fa: “Web 2.0”.
Non me ne vogliano i puristi del Web, ma se prima ogni cosa era marchiata come 2.0 per indicare quel tipo di web dove fosse l’utente a fare il contenuto, ora questa
filosofia si è evoluta nel “social” dove gli utenti si informano a vicenda, lanciando notizie di vario genere e natura all’interno del loro gruppo di contatti.
Potremmo difatti chiamarla una “naturale evoluzione”.
Come dicevo, ora qualunque cosa venga bollata come Social entra nell’interesse collettivo del web-surfer, e non importa di cosa si tratti: Se è Social bisogna
esserci.
Tutto ciò non rispecchia molto la mia filosofia personale di “social” (e se avete avuto occasione di leggere i miei post a quattro mani con Rudy Bandiera, forse
avete capito di cosa parlo) e per questo capita che davanti a siti nuovi, o che han conquistato una recente notorietà, prima di tutto mi chiedo: COME e PERCHE’?
Ciò che ha molto attirato la mia attenzione è stato FORMSPRING, un sito Social il cui funzionamento si basa nel mettere se stessi a disposizione di chiunque per
farsi fare domande.
What is Formspring?
Formspring encourages people to find out more about each other in a simple and fun way. It starts by directly asking people original questions in
anticipation of their entertaining or revealing responses. Responses can range from straightforward to surprising and can lead to understanding
something more about the people you know or find interesting. Whether you are curious to know more about a college you are applying to, the movies
your friend likes, or the stories of someone you respect, on Formspring, you can have fun, share insights, and relate to one another in a new way.
(dalla pagina About di formspring.com)
Per i non anglofoni, riassumo quanto sopra:
Per chiedere direttamente e capire qualcosa di più delle persone che conosciamo o troviamo interessanti
È assolutamente oggettivo che Formspring sia un sito Social di successo.
I numero parlano chiaro e in poco più di un anno (è partito a novembre 2009) ha collezionato oltre 20 milioni di accounts & 3.5 milioni di visitatori unici ogni
giorno.
Inoltre la comodità di poter fare Log-in tramite il proprio account Facebook e/o Twitter rende facile il poter accedere alle funzionalità di Formspring permettendo di
condividere le domande che verranno poste e le relative risposte su queste due -colonne portanti- del mondo dei Social Network.
Così non solo chi pone la domanda saprà qualcosa in più, ma tutti quelli che seguono la persona ne verranno a conoscenza.
E dopo aver capito cosa sia e come funzioni, mi pongo le mie domande: PERCHE’?!
Cosa spinge una persona a mettersi alla berlina di chiunque, a farsi fare domande tra le più disparate?
Domande che vanno dalle più sciocche ed inoffensive alle più intime e pruriginose.
Mi è capitato spesso di imbattermi in queste “domande/risposte”, soprattutto su Twitter, e la mia reazione era sempre di stupore, perché vedo gente che si diverte a
rispondere, che prova piacere nel trovare sempre più domande, che invita i “followers” di Twitter e Facebook ad andare sul sito di Formspring a far più quesiti
possibile.
Quando ho intervistato diverse tipologie di persone, la stragrande maggioranza delle risposte avevano tutte un denominatore comune: l’assoluta accettazione di tale
esposizione, come se fosse una cosa normale.
Sia da parte di chi, da utente comune, ha detto un semplice “è divertente” sia chi, professionalmente nel settore, ha chiosato con “E’ Social!”.
Non posso nascondere che questo genere di risposte, o di normale accettazione mi abbia lasciato stupito, forse inquietato.
Mettersi in “piazza” a disposizione di chiunque, lasciando sconosciuti entrare nella propria realtà o addirittura intimità mi lascia perplesso.
Mi son fermato persino a chiedermi se ci fossero del motivi “psicologici” alle spalle: Bisogno di attenzioni? Necessità di essere ascoltati? Solitudine?
Queste domande potrebbero essere applicate ad almeno ¾ dei social esistenti, ma c’è una sostaziale differenza.
Mentre nei comuni Social Network è l’utente a decidere di condividere ciò che desidera, financo l’intimo se stesso, in Formspring si lascia che siano gli altri ad
entrare anche nell’intimità.
Giustamente si potrebbe dire “Basta non rispondere ad una domanda scomoda”.
E allora che senso avrebbe essere in un sito dove farsi fare ogni genere di domande se poi si inizia ad evitare di rispondere?
Appellarsi al buon senso della gente? Bisogna mettere in conto di incappare in persone che ne sono prive.
Il mio consiglio in questi casi è di rispondere nella maniera più diplomatica possibile, perché arrabbiarsi ed essere volgari poi non paga, rende solo antipatici ed è
immotivato perché si è scelto scientemente di mettersi a disposizione di chiunque.
Purtroppo queste mie domande non avranno mai una risposta unica, perché è come sempre una questione soggettiva e mai oggettiva.

Ognuno decide di esser Social a modo proprio, nella maniera che preferisce.
Per quel che mi riguarda, per molte persone, la definizione di “Social” sta diventando sempre più distorta.
SG
NdA: L’articolo non vuole essere una critica nei confronti del sito Formspring, ma uno spunto di riflessione sull’uso da farsi

About the author

Shonel

Mi occupo da tempo di Digital, Web & Social Media Marketing e docente di quest'ultimo per conto di HTML.IT

Porto il tutto avanti con la mia attività di consulenza: Shonel Consulting.

Articolista, Recensore di software & Hardware e quando serve presenzio a qualche evento...

Ma non solo:

Istruttore di nuoto, appassionato di Cinema, Serie TV, Tecnologia e Musica.

Ultimamente mi hanno anche chiesto di organizzare degli eventi...

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