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Quando l’apparire uccide la qualità.

tom peters
Written by Shonel

“I Social Media sono un grande equalizzatore, ma solo se si ha qualcosa da dire.
Molti li usano solo perché gli piace il suono della propria voce”

                                                                                                                     Tom Peters

Mai parole furono più veritiere!

A pronunciarle, è stato Tom Peters, noto guru del Business Management durante l’incontro privato con i blogger accreditati al forum del WOBI – Word of Business Idea, tenutosi il 5 e 6 novembre a Milano.

È sufficiente far parte della blogosfera italiana, soprattutto quella legata alle professioni digitali, per capire perché questa particolare frase abbia catturato la mia attenzione più di altre.
Non tanto per l’uso della parola “Social Media”, ottimamente definito quale “grande equalizzatore”, ma per la seconda parte: “Molti li usano solo perché gli piace il suono della propria voce” .
Ci sono molte persone che scambiano la “onnipresenza” e il “dire qualunque cosa a qualunque costo” come una forma di Personal Branding, non rendendosi conto che magari, certe volte, pubblicare uno scritto in meno potrebbe migliorare o non danneggiare la propria immagine.

Pochi infatti sono quelli capaci di costruire (da soli) contenuti freschi e interessanti ogni giorno; chi riesce lo deve a una squadra di collaboratori oppure ospita post di altre persone sul proprio sito, trasformandolo così in un contenitore di informazioni potenzialmente fresche e interessanti.
Molti invece, pur di restare sul pezzo, sulla cresta dell’onda, per apparire sempre e comunque, preferiscono parlare di qualunque cosa trattando argomenti, di cui non è detto che abbiano competenza; oppure recuperare contenuti da siti esteri, rendendoli (non sempre all’altezza degli originali) in italiano.

C’è da chiedersi, a questo punto, se anche nel mondo dell’internet (rivolgendomi per lo più alla parte professionale) deve vigere l’ESSERE o l’APPARIRE?
La risposta più facile sarebbe “essere e apparire, con qualità” ma se ciò non fosse sempre possibile, ha senso pubblicare sul proprio blog articoli di un vacuo cosmico, che portano più allo sbadiglio che all’interesse?
Il lettore, poi, ha senso che li condivida solo perché detti dal Tizio o dal Caio dal corposo seguito, quasi a considerarli dei guru?
Non dimentichiamo, inoltre, che la sovraesposizione porta a una dipendenza tale da ricercare sempre quel qualcosa che alla fine potrebbe rivelarsi un “FAIL”, anche “EPIC” (come si usa dire nel gergo digitale).
Alla mente mi ritornano le liste per avere successo nel Social Media, o anche solo nei Social Network, che ciclicamente rispuntano per riempire le pagine dei blog (soprattutto nei periodi estivi).
Un insieme di punti, alcuni giusti ed imprescindibili, altri ripetitivi, ma che alla fine non davano nessun apporto concreto che non si potesse già trovare in altre innumerevoli guide scritte da altri guru, più o meno titolati per farlo.

Il lettore medio non è certo una persona stupida e quando cerca informazioni vuole che queste siano facilmente fruibili e soprattutto non condite da “coriandoli” inutili, atti solo a fare volume o pubblicità o vanteria, perché se ne accorge facilmente, magari generando noia, fastidio e sfiducia.
Ma molti dei creatori di contenuti pare non si accorgano nemmeno di quello che possa essere il “sentiment” dei propri lettori perché, come dice Peters, son troppo pieni di sé da ascoltare solo se stessi ed il suono della propria voce.
E quanto ci vuole a trasportare questi errori da un Branding personale a quello di un possibile cliente?

About the author

Shonel

Mi occupo da tempo di Digital, Web & Social Media Marketing e docente di quest'ultimo per conto di HTML.IT

Porto il tutto avanti con la mia attività di consulenza: Shonel Consulting.

Articolista, Recensore di software & Hardware e quando serve presenzio a qualche evento...

Ma non solo:

Istruttore di nuoto, appassionato di Cinema, Serie TV, Tecnologia e Musica.

Ultimamente mi hanno anche chiesto di organizzare degli eventi...

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