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Che cos’è veramente Twitter? [Vita quotidiana]

Che cos'è veramente Twitter? [Vita quotidiana]
Written by Shonel

Che cos'è veramente Twitter? [Vita quotidiana]Ci sono molti modi per spiegare cosa sia Twitter e negli anni la sua definizione è cambiata spesso: Micro-Blogging, Social Network (per dirne un paio).
Alcuni dicono che siano entrambe le cose, altri ci tengono a distinguere.
Un po’ come discutere del sesso degli angeli.

Comunque.

Suppongo che dal titolo, vi aspettiate una di quelle guide tecniche con magari i consigli su come arrivare ad avere migliaia di followers e diventare la persona più seguita ed amata del web, come molti promettono.
Mi spiace deludervi, ma son certo che se cercate meglio su google, troverete i consigli che vi soddisferanno.

Al solito mi interessa che guardiate l’ALTRO punto di vista: quello che i fanatici e i vendi-fumo non vogliono raccontarvi, quello che vi fa dire “veramente fa al caso mio?”
Personalmente vi direi di si, ma solo se siete delle persone oggettive, oculate e che sanno scremare le idiozie dalle cose serie e sopratutto con un bel po’ di ironia.
Se avete voglia e necessità, invece, di usarlo per lavoro, più che per voi stessi, c’è un articolo gemello, che guarda più agli aspetti professionali: Che cos’è veramente Twitter? [Lavoro] (online da martedì 27/01)

Chiariamo, vi sto parlando “pane al pane, vino al vino” come se fossimo al pub con una birra in mano e mi aveste chiesto di spiegarvi cosa sia twitter, quindi lasciamo perdere i formalismi colloquali e lessicali.
Vi scrivo come vi parlerei avendovi di fronte.

Partiamo dalle basi:

140 caratteri, 120 se dobbiamo mettere un link, spazio limitato che limita (appunto) all’essenziale.

Strumento di lavoro per qualcuno, gioco per qualcun altro, unica dimensione esistenziale per altri ancora.

In Italia è arrivato tardi (strano, vero?) ed è diventato la nuova fonte di informazioni attendibili per i media storici prezzolati.
TV, Giornali, nessuno si fa mancare la dichiarazione rilasciata su Twitter dal politico, attore, cantante di turno, su cui costruire una notizia.
È andato anche a sostituire organi più seri come l’Ansa e ADNKronos, che ancora si difendono, ma non vengono più citati come una volta, quali fonti della notizia o della dichiarazione di qualcuno.

Vi diranno che è “il mondo che ti entra in casa”, ed è vero.
Entrerete in contatto con un sacco di persone nuove e diverse con cui mai, altrimenti, sareste arrivati a parlare, ed è vero.
(lo dicono anche di Badoo, ma quello ha altri scopi)
“Avrete in mano sempre le ultime notizie!”; innegabile, anche quelle non richieste.

“L’importante è sapere chi seguire” vi dico io.

Per quale motivo vi state iscrivendo a twitter? Cosa volete sapere?
Volete conoscere cosa fa l’ultima star americana o l’attore italiano?
Volete sapere le ultime news sui film dei supereroi in uscita?

Twitter soddisferà tutte le vostre curiosità.
Assolutamente tutte.
Su questo non c’è dubbio.

Un comico inglese, Ricky Gervais, durante un’intervista ha dato una perfetta descrizione di twitter che io condivido in pieno (andate al minuto 3:20):

La maggior parte delle persone si lamenta e dice “io mi sono annoiato e l’ho mollato”, perché non interagivano con nessuno, o nessuno rispondeva.
Ed è normale!
A parte il fatto che se seguiamo i cantanti americani, magari con 1 o 2 milioni di followers, e questi dovessero rispondere a tutti, non avrebbero più il tempo di scrivere canzoni!
(oltre al fatto che il più delle volte hanno uno staff che li controlla per loro)

Twitter vi consiglierà da chi iniziare, e magari dategli retta. PER ORA.
Vi darà, oltre ai personaggi famosi, “le twitstar”; gente comune che ha conquistato le attenzioni di tanti, migliaia, con le proprie parole. Più o meno.
Lasciate che vi dica una cosa: SIATE OCULATI.
Non fidatevi dei primi che vi propongono. Un po’ come da bambini “non accettate le caramelle dagli sconosciuti” anche qui, evitate di fidarvi dei primi che incontrate.
Prima di seguirli, controllateli un po’, leggete la prima dozzina o 20ina di twit che scrive, vedete se interagisce con gli altri e come.
Guardate gli altri che interagiscono con chi seguite, magari sono ugualmente interessanti da leggere e dialogano con più piacere.
Potrebbe essere un buon modo per avere un bacino di utenze (fan base) dal quale partire, iniziando subito a conversare ed interagire.

Usate gli hashtag, ovvero le parole precedute dal #, ma usateli OCULATAMENTE.
#Quei #twit #scritti #così #sono #insopportabili.
Uno, due, tre.. possibilmente integrati nella frase, che abbiano un senso compiuto.
E dopo avervi detto come NON usarli, vi spiego che i tag non sono altro che dei “raccoglitori”, dei link attivi nei quali troverete altri twit con quel tag.
ESEMPIO PRATICO, cliccate qui sul tag #buongiorno e scoprirete tutti i twit con quella parola che son stati scritti oggi (e con “oggi” intendo proprio il giorno in cui questo articolo viene letto, e non scritto)
(ah, detto tra noi, “twitterini” “twitterucci”.. questi vezzeggiativi.. vi prego.. peggio delle unghie su di una lavagna)

Ultimamente i tag, poi, sono molto utilizzati mentre si guarda la TV.
Avete notato che durante le trasmissioni compare #nomedellatrasmissione con un invito a commentare LIVE?
E’ quella che è stata ribattezzata “la Social TV”.
Voi guardate una trasmissione (solitamente Realitiy, Talk Show e spettacoli d’intrattenimeto) e potete dire la vostra in tempo reale.
La leggeranno altri che la stanno commentando come voi, sempre seguendo il tag collegato alla trasmissione, e i gestori dell’account della trasmissione stessa e potrebbero farvi persino un ReTweet!
(a patto però che facciate commenti di un buonismo stucchevole..)

Non fidatevi di quegli account che fanno solo RT di chiunque: cosa vi porteranno se vi siete iscritti per avere interazioni?

Altresì, se il vostro intento è solo quello di avere una platea numerosa che vi legga e vi faccia diventare adorati e prezzolati, per soddisfare il vostro ego ipertrofico, beh, allora non siate troppo oculati.
(e qui si entra in ciò che definisco “la zona buia” del twitter)

Fate quella che io chiamo “pesca a strascico”, che è il metodo più usato e più veloce per ottenere followers.
Seguite tutti quelli che vi capitano, chiunque, a caso.
La maggior vi seguirà di rimando, non perché sia interessata in quello che dite ma per il così detto “followback”, cosa che potreste fare anche voi: Tu mi segui, e io ti seguo.. “e vissero felici e contenti”.
Poi un giorno, se vi gira, vi mettete a cancellare tutti quelli che non vi interessano.
Tanto saranno basse le percentuali di quelli che vi faranno “defollow back”, per lo più gli altri sono pigri e manco se ne accorgono.
E voi sembrerete “molto fighi” con tanti che vi leggono, in confronto ai pochi che leggete voi.
Oh si, molti hanno un ratio tra followers e following, largo quanto la distanza terra-luna, perché pensano che sia molto “cool”, come a dire “guarda, io leggo i miei amici o quei pochi che mi interessano e poi il mondo legge me perché sono interessante”.
BAH.
Sto nobbismo non lo capisco.
Ma contenti loro contenti tutti.

Volete una strada ancora più semplice? E sporca?
Comprateveli.
Però poi non piangete se nessuno vi prende seriamente.
E soprattutto NON DITE DI CONOSCERMI.

Forse ora vi ho spaventati e twitter vi sembra un postaccio fatto di arrivisti che voglio raggiungere fama e visibilità, magari per compensare frustrazioni.
Oddio, si, è così.. però altresì, non lo è.

E si ritorna a quanto ho detto all’inizio.
Cosa vuoi fare su twitter?
Seleziona chi seguire!
Ma soprattutto, DATTI TEMPO!
Si inizia sempre da piccoli passi, da seguire 100 persone e 3 che seguono te.
Commenta, interagisci, parla, e soprattutto dì quello che vuoi dire (ovviamente, in base a quello che dici e come lo dici, avrai il pubblico che ti meriti).
Fai in modo che sia tutto genuino, e se tra 2 anni avrai ancora 500 followers e non 5000, ma starai bene così, e chi ti potrebbe mai venire a dire che stai sbagliando?

About the author

Shonel

Mi occupo da tempo di Digital, Web & Social Media Marketing e docente di quest'ultimo per conto di HTML.IT

Porto il tutto avanti con la mia attività di consulenza: Shonel Consulting.

Articolista, Recensore di software & Hardware e quando serve presenzio a qualche evento...

Ma non solo:

Istruttore di nuoto, appassionato di Cinema, Serie TV, Tecnologia e Musica.

Ultimamente mi hanno anche chiesto di organizzare degli eventi...

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