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Della cannibalizzazione di #Telegram e del Social Media Crocerossismo

Written by Shonel

Ovvero un titolo orribile che non attrarrà l’attenzione di nessuno ma almeno promette esattamente quello che offre: congetture e spunti di riflessione.

Del resto è un post elucubrativo, e non l’equivalente scritto di una televendita di un qualcosa di posticcio.

Una “TelegramLover” spiega come usare i canali di telegram facendo più post a riguardo su telegram stesso.
[di cui manterremo l’anonimato, perché solo individui abbietti e inutili al fine ultimo esistenziale, puntano al pubblico ludibrio delle persone di cui reputano inutili i contenuti o diverso il pensiero, solo per screditarne immagine e professionalità, ed ergersi a sapienti digital expert della malora o social media stacionfa, usando come strumento un bieco bullismo tipico di soggetti della più degradata periferia al grido "ao’ io so mejo de te”]

Ora, a prescindere dal fatto che nessuno possa negare l’utilità di articoli che spieghino l’uso di nuove tecnologie/app/what-else, potrei anche eccepire che a quanto pare in italia una bassissima percentuale di persone usa o addirittura conosce l’esistenza di #Telegram.

E di questo sono sempre più stupito soprattutto da persone che si definiscono o operano nel settore “digital”; questo non inficia certo la loro professionalità, però è come uno che si definisce hacker e poi dice “oh cristo, è un debian” (cit che pochissimi coglieranno, ma allegherò un video esplicativo)
[e[e poi diciamolo, alle volte è un bene separare le persone di un certo tipo da altre sulle varie piattaforme.. ghettizzazione digitale? Probabile, ma alle volte necessaria… vedi whatsapp]span>

Tornado all’incipit di questo articolo; dicevo che, fare guida a tema Telegram su TELEGRAM stesso, mi sembra anche alquanto insensato, per i motivi di cui sopra, a meno che non parta poi il cross posting o, ancora peggio, copiare interamente il post sul sito, visto che google non indicizza telegram e quindi non ci dovrebbe essere alcun tipo di penalizzazione.

Potremmo anche aggiungere che, nel caso in cui si voglia fare “in-formazione” a mezzo web/social e visto che le cose restano scritte eternamente nel “nero su bianco” del web, almeno scriverle precise e non erronee da sfiorare la castroneria.
[t[tradotto: ATTENTI AI CONTENUTI e non solo alle parole chiave]strong>


Percepisco, comunque, che il  Social Media Crocerossismo, anche nelle nuove generazioni, sia rimasto ancora in voga, e che qualcuno ancora ci creda: E’ una bella cosa.

Ormai, tutto ciò che sia anche solo minimamente “social” o noto su internet e/o sfruttabile su smartphone, è stato “cannibalizzato” malissimo e votato al trashismo più totalitario; con “cannibalizzare” intendo dire che quelle che sembrano guide (cartacee o digitali che siano) per illuminare le masse scritte da persone con un apparente intento messianico arrivato dall’alto, non sono altro che strumenti e mezzi per un guadagno personale al grido di “cosa ancora non è stato spiegato che possiamo rifilare alla gente?!”.
Tipo, adesso, SPIEGARE TELEGRAM ALLE MASSE, che è “l’ultima” novità (e qui le virgolette son d’obbligo perchè ovunque altro è noto e spietato concorrente di whatsapp, che non fa altro che copiarne le funzioni) ancora di nicchia… quindi perché non cavalcare l’onda?
Perché non professarsi evangelist fino a che, esaurito l’argomento (effetto pinterest?), e rischiando il “sotto-pontismo”, non si possa poi tentare con altro su cui riempire le pagine dei propri siti o scrivere libri?
E DOVE SONO FINITI TUTTI QUELLI CHE “TI INSEGNO AD USARE SNAPCHAT”?

Qualcuno potrebbe ribattere stizzito “beh? E cosa c’è di male? E poi facendo informazione bisogna parlare delle novità”: è verissimo, QUANDO SI FA INFORMAZIONE!
Ma si nota subito chi INFORMA (e sa farlo), e crea contenuti e guide che aiutano veramente le persone a capire qualcosa a loro oscuro, e chi PUBBLICA SOLO PER ESSERE VISIBILE NELLE SERP DI GOOGLE (o per soddisfare l’editore) e chiaramente non gli sta fregando niente di insegnare qualcosa, o di cosa spiega, ma solo di “apparire in alto”.
E questa è qualità?
A me sembra più un “SANTONISMO” equiparabile ai TELEPREDICATORI che vogliono delle masse di persone che credano in loro e che alzino le mani estasiati

Fanatici_religiosi

Ogni tanto ci sono dei sussulti (o meglio, dei rigurgiti ) di revanscismo qualitativo, ma che poi muoiono peggio del cattivo di Roger Rabbit sciolto nella “salamoia”, perchè purtroppo la qualità non paga se non in rari, rarissimi casi.
Non quanto una mediocre quantità.

Oggi poi ho trovato un post (era una pubblicità di una cosa altrettanto oscena) ma ho adorato la dicitura “STOP FEEDING THE GURUs”…

2018-01-25 08.00.16

Detto ciò, potrei ancora andare avanti su certe aberrazioni che si vedono in giro (tipo le persone che con la scusa di un consiglio in un gruppo di professionisti del settore, praticamente e palesemente fanno fare il lavoro al posto loro), ma non c’è senso o motivo per continuare e non saranno certo queste mie parole a cambiare le cose o a scatenare un moto insurrezionale, che al contrario verranno bollate come “eccolo, il solito bastian contrario polemico e rompiscatole”, perché guai a rovinare lo status quo votato alla bassezza dell’ultimo decennio.
[Q[Quindi perchè ho perso tempo a scrivere, correggere, rivedere e impaginare tutto ciò? Boh, magari perchè come fanno tanti potrei usare le frasette "internet è posto libero” o "il blog è mio e ci faccio quello che voglio… gne gne gne… ma credo che basti dire che con tutte le str.. ehm.. cose che vengono dette, una in più o in meno non fa male, e almeno possiamo considerarlo catartico.
Si, come i bloggettini/diarietti personali glitterati di Splinder di 10 anni fa]del>

Anzi.. tutto questo trashismo, è un potere, che può essere sfruttato a proprio vantaggio.

E magari è proprio quello che farò… *

E ho già un paio di idee in mente…

PS: Questo post è stato attentamente ripulito dalle colorite espressioni e frasi idiomatiche con cui è stato scritto in puro e completo “stream of consciousness”

PPS riferito a *: mi macchierò di “colpe” che faranno più male a me che a chi mi segue, ma voglio avere anche io il mio “case history” di cui parlare, anche non dovesse essere essere una novità assoluta.

PPP: L’immagine di copertina (di cui mi scuso della qualità ma non ne esiste una migliore) ritrae il duo Guzzanti/Massironi nella loro presa in giro dei telepredicatori Snack & Gnola, ma quando scrivo queste sparate mi sento più come il Funari di Guzzanti

FunariGuz

 

About the author

Shonel

Mi occupo da tempo di Digital, Web & Social Media Marketing e docente di quest'ultimo per conto di HTML.IT

Porto il tutto avanti con la mia attività di consulenza: Shonel Consulting.

Articolista, Recensore di software & Hardware e quando serve presenzio a qualche evento...

Ma non solo:

Istruttore di nuoto, appassionato di Cinema, Serie TV, Tecnologia e Musica.

Ultimamente mi hanno anche chiesto di organizzare degli eventi...

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