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Whatsapp/Telegram: La Clonazione Definitiva

Written by Shonel

Una rincorsa continua combattuta tra popolarità e qualità, tra pesantezza e innovazione, ma sopratutto tra copiatura e inventiva: ma ora c’è la svolta… finale?


Chiariamo subito una cosa: PER ME Telegram è superiore da anni, molto meglio, e Whatsapp (famoso solo perchè il primo ed efficace) fa l’unica cosa che nella galassia Facebook è considerato lecito fare: copiare, appropriarsi, fagocitare idee altrui di un certo successo e poi spacciarle per grandi novità proprie, che sbalordiscono solo coloro che hanno un ovvio (e incolpevole) neanderthalismo informatico/digitale.

Date le dovute premesse, partiamo invece con questo di post e iniziamo da un link giuntomi nottetempo a mezzo “dark social”:

WhatsApp somiglierà sempre più a Telegram: ecco che cosa cambierà – Da IL SOLE 24 ORE

Per farvi un sunto dell’essenziale, si dice che in arrivo su WA (Whatsapp) ci sia la possibilità di usare il proprio account su più dispositivi e che la web-app sarà “indipendente” dal telefono.

Cose che i fruitori di TG (Telegram), sanno e sfruttano da ANNI.

Ora, non viene citato nell’articolo che il tutto potrebbe essere fatto rendendo cloud il database personale delle conversazioni di WA; ma viene da pensarlo, visto che la potenza di TG, sin da subito, e ciò che l’ha distinto da WA, sia stato proprio il fatto di essere in cloud, multipiattaforma e leggero sui dispositivi.
Quindi perchè non copiare finalmente, dopo gli sticker, e il microfono bloccato, l’unica vera funziona basilare e fondamentale che distingueva le due app?
(aspettiamoci lanci in pompa magna per quando arriveranno ai videomessaggi!)

Al momento comunque il vantaggio “operativo” di TG resta per la gestione dei GRUPPI che, si, li ha anche WA ma che non ha mai sfruttato come si dovrebbe e che sono giurassici; mentre su TG sono fatti di steroidi, possono contenere fino a 10K persone e hanno delle funzionalità tali che sono molti utili a fini business (a partire dallo streamer che deve riunire i propri seguaci all’azienda che deve dare comunicazioni).

E fin qui, la vera notizia “tech”, che è poi la parte più importante del tutto.

Ora partono le mie considerazioni personali sulle conseguenze di questo assottigliamento di uguaglianze:

  • Dopo le classiche frasi “Ma chi lo usa Telegram? Solo tu e lui! Tutto il mondo e tutti gli altri sono su Whatsapp, sfigato!” e aver visto poi le notifiche di iscrizione a TG da parte degli stessi personaggi, prevedo un ritorno verso WA (che ammettiamolo, nemmeno io ho abbandonato ma per una questione di necessità, sopratutto professionale), ma questo non lo vedo certo come un problema, ANZI.
  • I “Grandi Scrittori” di libri e guide sulle app del momento per avere successo e realizzazione, che ho già avuto modo di definire “cannibali” nel post Della cannibalizzazione di #Telegram e del Social Media Crocerossismo , torneranno a farsi sentire scrivendo un nuovo libro sul come sfruttare DI NUOVO Whatsapp per il business, praticamente scopiazzando le già scritte guide a tema Telegram, essendo ormai clone l’uno dell’altro; e a costoro suggerisco un titolo, di cui ovviamente vorrò parte dei diritti per il primo che decide di accaparrarselo: WHATSAPP RELOADED
  • Per quanto questo potrebbe sembrare una nuova edizione dello “SNAPCHAT EFFECT” (al quale potreste sostituire la parola Snapchat con quella di qualunque altro social copiato da Facebook o, in questa particolare citazione, Instagram) mi sento di dire che questo non sia il caso. Perchè Telegram ha ormai uno zoccolo duro di fedeli che difficilmente credo che lo abbandoneranno, e vista inoltre la solerzia con cui vengono rilasciate novità qualitativamente interessanti, Whatsapp dovrà sempre rincorrere il sistema di messaggistica russo (si, TG viene dalla Casa Madre Russia, ma quella indipendente), e questo porterà ad una stimolante e continua “battaglia” che appassionerà gli animi di noi nerdoidi cresciuti con le storie di Tom Clancy e Rocky IV (no, niente guerra fredda, solo un mio momento nostalgia anni 80)

Insomma, che dire, il problema è sempre quello che ho già citato: FB che copia, fan boy che non sanno ma pontificano, cannibali che scrivono libri “bah” per arrivare alla fine del mese…
…e poi io, che son qui a scrivere considerazioni mie sull’onda emotiva del momento, quando potrei fare delle stories sfogo su IG come piacciono al mondo e invece ho scelto di farle su Patreon perchè io non scrivo libri, ma ancora ho il piacere di sporcarmi le mani, con tutta le difficoltà del caso.

Sarei curioso anche di sapere la vostra di quanto detto sopra: cosa usate, perchè lo preferite, e come vedete l’andamento di questa storia.

Alla prossima,
Baci.
Sho.

About the author

Shonel

Mi occupo da tempo di Digital, Web & Social Media Marketing e docente di quest'ultimo per conto di HTML.IT

Porto il tutto avanti con la mia attività di consulenza: Shonel Consulting.

Articolista, Recensore di software & Hardware e quando serve presenzio a qualche evento...

Ma non solo:

Istruttore di nuoto, appassionato di Cinema, Serie TV, Tecnologia e Musica.

Ultimamente mi hanno anche chiesto di organizzare degli eventi...

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